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Angelo Piselli

Nato a Riccione (RN)

3 Maggio 1964

Ciclista dal 2002

Un ringraziamento a

2012: RAS – Race Around Slovenia

Sono tornato a Postumia alle ore 12:04 del 13/05/2012.
Erano le 20:50 del 10/05/2012 quando, dalla piazza del centro di Postumia, mi si avvicina un organizzatore della corsa che guarda il mio numero, ben attaccato sul casco, controlla il blocco che portava con sè e mi chiede di scendere nel garage dell’Hotel Kras perché da lì, passando per una scala interna, salirò sul palco dal quale verrò presentato al pubblico. La tranquillità apparente che stavo dimostrando di avere a Fabio e Giuseppe, pronti ad immortalarmi, finisce in quel momento. Proprio quel momento mi fa capire come è vicino l’inizio di questa impresa. Scendo nel garage e trovo la fila dei corridori che mi precedevano, davanti ad una porta angusta che sembrava tutt’altro che invitante. Mi posiziono ed aspetto l’orario che, durante la serata di gala del giorno prima, avevo estratto. Ore 21:19:30, posizione 49. Tutti i corridori presenti provano la bicicletta, cambiando dal rapportone al 34 e viceversa, sembriamo gladiatori che devono entrare nell’arena.
Arrivata l’ora, lo speaker di collegamento tra il palco ed il garage chiama il mio nome mi aiuta a salire due rampe di scale ripide e mi lascia in compagnia dello “chief organization” Andrej che, come se mi conoscesse da anni, mi chiede come va, quanto mi sono allenato per arrivare lì, se avevo fatto altre gare di quel tipo, se ero emozionato. Una raffica di domande, ho risposto alla prima e già dovevo salire sul palco. Anche qui vengo accompagnato, mi tengono la bicicletta e me la riconsegnano.
C’era Edvard “EDO” Klemenc al microfono della tv nazionale slovena che descriveva il mio curriculum ciclistico. Edo mi chiedo da che parte dell’Italia vengo e se sono a conoscenza della durezza del percorso. Rispondo con sicurezza che ho studiato il percorso e che il mio intento è quello di arrivare in fondo nel minore tempo possibile. Ringrazio i ragazzi della mia Crew che sono con me e mi
seguiranno, sacrificandosi in maniera spropositata. Edo mi ferma, mi fa salire sulla bici mi indica un cronometro digitale che segna 7-6-5-4-3-2-1-0, mi spinge, mi ritrovo sulla passerella a spingere sui pedali in mezzo ad una folla che urla il mio nome. Entusiasmante!
Il giorno prima, durante il viaggio e la preparazione del materiale per la corsa, avevo prefissato orari di passaggio presunti, appuntamenti con i due mezzi di supporto, camper e Opel Vivaro. Avevamo stabilito, grazie a Luca Sarti, il mio piano alimentare per tutta la gara, avevamo stabilito chi iniziava a guidare e chi faceva da navigatore. Un vero team: Mio fratello Massimo, il grande amico e ciclista Francesco “Chino“ Tiraferri ed i miei due colleghi, ignari di tutto il mondo delle Ultracycling, Giuseppe Chiarello e Fabio Ciaramitaro. Massimo inizia alla guida del Vivaro, che mi doveva seguire senza mai allontanarsi da me, con Chino a fianco.
Alla partenza il Vivaro è posizionato da regolamento un km più avanti e mi inizia a seguire al mio passaggio. Ore 21:21 sono già in strada e sento per la prima volta la sirena del megafono che alcuni miei colleghi mi hanno regalato e che diligentemente abbiamo montato sul furgone.
Siamo partiti, è iniziata la mia RAS-DOS EXTREME. Passano alcuni minuti, rompo il fiato e mi accorgo di avere già a vista l’atleta che mi ha preceduto alla partenza, è uno stimolo dietro l’altro. Controllo i battiti sul cardio, vedo con sorpresa che non arrivano a 130 e sto spingendo a 40 Km orari. Continuo la stessa andatura senza forzare e con il trascorre del tempo raggiungo e passo atleti che mi avevano preceduto. Alla prima time station mi fermo, firmo, riparto immediatamente, riprendo il ritmo e macino chilometri, mi sento bene. Sto seguendo alla lettera il piano alimentare, riesco a mangiare di tutto. Volo verso la fine della seconda tappa ed ho percorso 205 km in 7 ore. Sono abbondantemente nei tempi che avevo previsto. Inizio la terza tappa da Branik, l’altimetria mi avvisa di una salita di 600/700 metri di altitudine al km 25. Non mi preoccupo più di tanto ed in effetti comincio a salire verso Lokavec in direzione Predmeja. Qui arriva un errore di percorso che involontariamente mi fa percorrere una salita di 12 km contrapposta a quella del percorso. Quando ce ne accorgiamo, una ora più tardi, torniamo indietro e, giunti sulla strada giusta, incrociamo tutti gli atleti che avevo superato durante la notte. In quel momento ho perso le staffe e la ragione, infatti ho cominciato a spingere a tutta sulla salita, quella giusta, superando tutti, ma esaurendo una parte importante delle mie energie fisiche e nervose. La terza tappa si conclude a Zaga dopo 145 km ed impiego circa 7 ore. Mi rimetto in forze, mangio ma comincio a sentire nausea. Inizia la tappa del passo Vrsic. Un passo alpino in tutto e per tutto, con la parte conclusiva caratterizzata da 9 km con punte al 14 % di pendenza, con già 400 km nelle gambe. Soffro enormemente quella salita. Finisco la tappa nel pomeriggio di venerdì 11 maggio e riparto per la quinta dove, tra la catena montuosa che delinea il confine austriaco dalla Slovenia, mi inerpico in salite e discese per 2 tappe, la quinta e la sesta, 228 km in totale con più di 3500 metri di dislivello, la maggior parte di notte, per fortuna con un clima ancora clemente, ma senza scrupoli pensando al sonno. Non riesco a superare la notte senza dormire, comincio a zigzagare e capisco di essere in pericolo, perciò mi fermo e faccio tre sonni di una ventina di minuti l’uno. La settima e l’ottava tappa sono le più lunghe, entrambe misurano 125 km e a complicare la vicenda arriva la temutissima pioggia.
Un acquazzone che mi accompagnerà fino all’arrivo. Cala bruscamente la temperatura e ad ogni fermata, anche imprevista, devo cambiarmi da testa a piedi. Qui diventa preziosissimo il lavoro della crew, che nel camper fa trovare sempre pronti gli indumenti asciutti e il thè caldo. Nella notte la temperatura scende fino a zero gradi ed alla decima tappa verso le 4:00, in cima al passo Vahta, la pioggia che non ha mai smesso di cadere, inizia a trasformarsi in neve. Il freddo entra nelle ossa. Ormai non riesco più a nutrirmi, affronto la penultima tappa solo con la forza di volontà, per finire questa gara e raggiungere per me e per tutti quelli che hanno creduto in me l’agognato striscione del traguardo. Mi trovo a Podklanec ed inizia la salita per Nova Vas ed incontro Mauro e Marino che mi incitano e mi danno una forza nuova, mi continuo a ripetere che sono arrivato oramai, le gambe non sentono più la fatica, vanno per forza di inerzia, non sento più il terreno se è in salita o in pianura, mi si comincia a stringere un groppo alla gola comincio a festeggiare, mi faccio raggiungere ed affiancare dal pulmino e batto il cinque con mio fratello e Giuseppe, poi è la volta del camper, vedo Chino esultare vivacemente e Fabio urlare qualcosa che non capisco. Nel frattempo la pioggia non è più così insistente e battente, ha firmato una tregua. Finisco l’ultima salita, sono a qualche km da Postumia, la strada che manca è tutta in discesa. Il camper mi supera per posizionarsi all’arrivo.
Ce l’ho fatta. Ce l’abbiamo fatta! Senza la squadra non avrei potuto sicuramente terminare questa avventura.
Ripenso al mio percorso e si fa strada quel pensiero negativo rivolto all’idea del ritiro nel tratto più duro, sotto l’acqua battente. Il
modo in cui è stato sconfitto, la voglia di non mollare perché tanta gente ha creduto in me, tanta gente mi ha seguito, tanta gente mi ha incoraggiato, poi mi sono detto “CORRI PER L’ASSOCIAZIONE FIBROSI CISTICA! CHE ESEMPIO SAREBBE MOLLARE: LORO PROVANO QUESTE SENSAZIONI TUTTI I GIORNI E NON PENSANO MAI AD ARRENDERSI!”. VOGLIO ESSERE LA LORO BANDIERA!

ANGELO
per la
ASSOCIAZIONE ROMAGNOLA FIBROSI CISTICA

Ringrazio gli sponsor

• RISTORANTE PIZZERIA TAVERNA DA BRUNO (BELLARIA)
• SIDERMEC GATTEO
• WATER TEAM
• STOP AND GO GOMMISTA SAN MAURO PASCOLI
• ALEXANDER BIKE WEAR
• ELETTROENNE SAN MAURO PASCOLI
• ROWA BIKE RIMINI
• COOPERATIVA BAGNINI GATTEO
• AVVOCATO CLAUDIA FERRARI
• VITAMIN STORE RIMINI

Ringrazio la mia crew
PISELLI MASSIMO
TIRAFERRI “CHINO” FRANCESCO
CHIARELLO GIUSEPPE
CIARAMITARO FABIO

Un particolare ringraziamento a
FARABEGOLI MAURO
MASSIMILIANO DALL’ARA
SABRINA BIANCHI
TASSINARI ALFIERO
MAGNANI FRANCESCO

I componenti del direttivo dell’Associazione fibrosi cistica in particolare il Presidente Alberto Bastianelli.

Tutti i miei amici della G.C. Water Team di Villa Verucchio, che mi hanno sostenuto, sopportato ed aiutato ad
allenarmi.
Alla mia famiglia ed a tutti coloro che hanno tifato per me.
Un caro saluto a tutti.
Angelo Piselli.


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