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Angelo Piselli

Nato a Riccione (RN)

3 Maggio 1964

Ciclista dal 2002

Un ringraziamento a

Biografia

Da alcuni anni a questa parte, coltivo una grande passione per il ciclismo su strada in particolare per la disciplina dell’Ultracycling.
Mi sono avvicinato al ciclismo a seguito di un brutto incidente stradale occorsomi nel maggio 2002, che mi ha procurato la frattura scomposta della diafisi del femore destro in quattro parti e composta del collo del femore.
Nel marzo 2003 stava finendo la mia odissea tra gli ospedali e come riabilitazione mi è stato indicato di nuotare e/o “montare su una bicicletta”. Non sono mai stato attirato dagli ambienti chiusi, come possono essere piscine o palestre, quindi mi sono procurato una mountain bike ed ho iniziato a “pedalare”. L’inattività di quegli anni mi aveva portato ad essere notevolmente sovrappeso, avevo raggiunto i 113 kg che, anche per i miei 186 cm di altezza, erano veramente troppi.
Già i primi mesi di attività mi hanno aiutato a perdere peso e stimolato sempre più ad ottenere un risultato migliore. In effetti nel novembre dello stesso anno compro la mia prima “specialissima”: una bici da corsa in alluminio marcata SAB.
Rimango affascinato sempre più da questo sano modo di fare sport. Nel 2004 mi iscrivo alla società ciclistica del paese in cui vivo: la “G.C. Water Team” alla quale sono tuttora legato. Infatti il nostro non è un gruppo di corridori forsennati, bensì un gruppo di amici con i quali si condivide tutto. Alcune volte c’è la “bagarre” per poter poi prendere in giro chi rimane indietro smontando ogni sua scusa, altre volte delle bellissime giornate passate macinando chilometri in questi meravigliosi luoghi che circondano la Valmarecchia.
Nel maggio del 2004, spinto dalla voglia di mettermi in gioco ed affascinato dalla manifestazione più prestigiosa e con il più numeroso gruppo di partecipanti, mi iscrivo alla “Granfondo Nove Colli” riuscendo a portare a termine la “130 km”, sentendomi come se avessi sconfitto il mondo. Ripenso ai tanti giorni passati in una stanza di ospedale con la paura di non riuscire più a camminare, ed invece mi sono ritrovato in lacrime sotto lo striscione di Cesenatico, alzando istintivamente le braccia come se avessi vinto. Quella è stata la vera ripartenza!
Continuo a partecipare alle Granfondo, mi diverto ed allungo i percorsi, ormai i “medi” non mi bastano più, voglio di più. Mi iscrivo alle Granfondo più prestigiose come la Maratona dles Dolomites, la Fausto Coppi, la Pantani, la Pantanissima e scopro che è la fatica a rendermi soddisfatto. Gli anni passano tra uscite di gruppo e Granfondo.
Nel 2007 sento parlare di un romagnolo, “Alfiero Tassinari” che dopo aver superato nel 2006 una qualifica, la 1001 miglia Italia, nel giugno avrebbe preso parte alla RAAM (Race Across America). “Ecco il mio obiettivo”, è stato il mio pensiero. Seguo con trepidazione ogni passo di Alfiero e al positivo epilogo della sua “RAAM” ero soddisfatto come se l’avessi portata a termine anche io. Ho cominciato a pensare che forse anche io sarei stato in grado di avere nel mio bagaglio sportivo una avventura come la RAAM.
Mi metto subito in moto ed inizio dall’ottobre del 2007 ad allenarmi senza lasciare nulla al caso, abituando il mio fisico a stress sempre più intensi per affrontare la 1001 miglia Italia che si sarebbe svolta nell’agosto 2008.

La stagione 2008 inizia a marzo e con le Granfondo della zona, alle quali mi presentavo esclusivamente in bicicletta e, una volta giunto all’arrivo, tornavo a casa con lo stesso mezzo.
· Granfondo Dell’Esino, 130 Km da Falconara (AN) a Falconara (AN), attraverso l’Appennino centrale.
· Granfondo degli Agolanti, 124 Km da Riccione (RN) a Riccione (RN), attraverso le colline limitrofe.
· Allenamento di 260 Km, da Villa Verucchio al Convento dei frati Camaldolesi e ritorno da Cesena.
· Randonnèe “Sull’antica Via dei Romei”, di 312 km, itinerario che si è sviluppato nella Pianura Padana tra Ravenna e Ferrara, all’interno dello splendido Parco del Delta del Po, costeggiando fiumi, valli salmastre e pinete secolari.
· 12° Granfondo Internazionale di ciclismo Selle Italia.
· Giro del Lago Trasimeno, di 400 Km.
· Allenamento Verucchio/Assisi/Verucchio, con sosta per la notte, di 340 km.
· Randonnée del Tirreno, di 600 km, da Sorrento a Scalea e ritorno con 9.000 metri di dislivello.
· Viaggio in solitaria da Villa Verucchio a Roma e ritorno, 700 km in 36 ore.
· Giro del Monte Nerone (1526 s.l.m.), percorso Villa Verucchio – Fano – Passo del Furlo – Piobbico – Monte Nerone – Apecchio – Passo Bocca Serriola – Città di Castello – San Sepolcro – Passo Via Maggio – Villa Verucchio per un totale di 325 km in 11 ore.
· Partecipazione alla Super Randonnèe Fausto Coppi, 509 Km e 11.000 metri dislivello, conclusa in 31 ore.
· Viaggio in solitaria da Villa Verucchio a San Giovanni Rotondo e ritorno 900 km in 42 ore.
· 1001 Miglia Italia di Nerviano, 1.608 km percorsi in 89 ore e 20 minuti, 10° posizione assoluta.

Per affrontare al meglio la stagione ciclistica 2009, mi sono avvalso della collaborazione di Luca Sarti, ex dilettante, amico e preparatore per ciclisti, che da quel momento è stato sempre al mio fianco.
In questa stagione ho affiancato all’obiettivo principale, la Londra-Edimburgo-Londra, la R.A.T.A. (Race Across The Alps).
Come allenamento ho partecipato a numerose randonnée, tra queste:
· Randonnèe “Sull’antica Via dei Romei”, di 312 km.
· “Night and Day”, ovvero la doppia Nove Colli conclusa in un tempo ragguardevole: 17 ore e 33 minuti per 420 km con 7.000 metri di dislivello.
Di seguito, invece, i due principali eventi dell’anno.
· R.A.T.A., 525 km con 13.650 metri di dislivello, non conclusa.
· L.E.L., 1.460 km, conclusa in 80 ore.

La stagione 2010 è stata caratterizzata da un radicale cambiamento nella mia vita lavorativa e di conseguenza anche nell’attività sportiva. Nel novembre 2009 ho vinto un concorso da Vice Comandante della Polizia Municipale dell’Unione dei Comuni del Rubicone e ho iniziato una esperienza lavorativa totalmente diversa dalla precedente, che mi ha fatto variare i tempi di allenamento. Questo ha comportato un rallentamento nella mia preparazione. Infatti, oltre alla carenza di allenamenti mirati, in quell’anno ho percorso in totale circa 15.000 km che, contro i 20/22 mila che necessitano per avere un buon allenamento per affrontare le grandi distanze, sono veramente pochi (mentre per un amatore granfondista medio/buono sono un buon viatico ad una forma eccellente). Non ho partecipato a nessuna gara ufficiale, ma ho svolto un solo allenamento “lungo”:
· Verucchio-Pinzolo, di 380 km.

La stagione 2011 è stato invece un anno eccezionale. Ho iniziato ad allenarmi subito in maniera determinata, includendo anche sedute in palestra per rafforzare la muscolatura nella parte superiore del corpo. Di seguito le gare svolte nell’arco della stagione, incluse le due manifestazioni principali, il Campionato Italiano Ultracycling e la Parigi-Brest-Parigi, dove sono stato affiancato da mio fratello e dall’amico “Chino”..
· Rescarando ricordando Emanuele, di 300 km.
· Giro del Parco del Ticino, di 400 km.
· Milano-Genova-Torino-Milano, di 600 km.
· Campionato Italiano Ultracycling (Qualificazione RAAM 2012), concluso percorrendo 610 km in 23 ore 22 minuti, quarto assoluto, primo italiano e conseguente titolo tricolore.
· Allenamento Verucchio-Assisi-Verucchio, di 360 km.
· Allenamento Verucchio-Castiglione del Lago-Siena-Firenze-Faenza-Verucchio, di 600 km.
· P.B.P. (Parigi-Brest-Parigi), 1.200 km in 51 ore e 18 minuti.
Voglio evidenziare il sostegno economico che ho ricevuto in questa stagione da parte di:
– Taverna da Bruno di Bellaria;
– Rowa Bike di Rimini;
– Alexander Bikewear di Gatteo, nella figura del suo titolare Roger.


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